Art. 47 (Art. 23 Cod. str.)
(Definizione dei mezzi pubblicitari)

  1. Si definisce “insegna di esercizio” la scritta in caratteri alfanumerici,
    completata eventualmente da simboli o da marchi, realizzata e supportata con
    materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell’attività a cui si riferisce o nelle
    pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per
    luce indiretta.
  2. Si definisce “preinsegna” la scritta in caratteri alfanumerici, completata da
    freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e marchi, realizzata su
    manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce,
    supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione
    direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo
    da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può
    essere luminosa, ne’ per propria luce, ne’ per luce indiretta.
  3. Si definisce “sorgente luminosa” qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi
    illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina
    aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali.
  4. Si definisce “cartello” un manufatto bidimensionale supportato da una idonea
    struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di
    messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione
    di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria
    che per luce indiretta.
  5. Si considera “striscione, locandina e stendardo” l’elemento bidimensionale
    realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una
    superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per
    luce indiretta. La locandina, se posizionata sul terreno, può essere realizzata anche in
    materiale rigido.
  6. Si riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in
    caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi
    pubblicitari o propagandistici.
  7. Si definisce “impianto pubblicitario di servizio” qualunque manufatto avente
    quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell’ambito dell’arredo urbano e
    stradale (fermate autobus, pensiline, transenne, parapedonali, cestini, panchine,
    orologi, o similari) recanti uno spazio pubblicitario che può essere luminoso sia per
    luce diretta che per luce indiretta.
  8. Si definisce “impianto di pubblicità o propaganda” qualunque manufatto
    finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non
    individuabile secondo definizioni precedenti, ne’ come insegna di esercizio, ne’ come
    preinsegna, ne’ come cartello, ne’ come striscione, locandina o stendardo, ne’ come
    segno orizzontale reclamistico, ne’ come impianto pubblicitario di servizio. Può essere
    luminoso sia per la luce propria che per la luce indiretta.
  9. Nei successivi articoli le preinsegne, gli striscioni, le locandine, gli stendardi, i segni
    orizzontali reclamistici, gli impianti pubblicitari di servizio e gli impianti di pubblicità o
    propaganda sono indicati per brevità, con il termine “altri mezzi pubblicitari”.
    10.Le definizioni riportate nei commi precedenti sono valide per l’applicazione dei
    successivi articoli relativi alla pubblicità, nei suoi riflessi sulla sicurezza stradale.
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